Nord Europa 2026 - in van dalla Syrenka alla Sirenetta
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Nord Europa 2026 - in van dalla Syrenka alla Sirenetta

2026 · 17 giorni / 17 days

Periodo agosto 2026
Tipo Viaggio

Il viaggio

Un anello di 9.600 km da Tigliole al Baltico e ritorno, dall'8 al 24 agosto 2026, teso tra due sirene opposte: la guerriera di Varsavia, spada alzata e scudo imbracciato, e la malinconica di Copenaghen, seduta su uno scoglio. In mezzo otto capitali e tredici paesi, i laghi della Finlandia orientale, i fiordi di Geiranger e del Sognefjord, il Preikestolen.

Itinerario dettagliato

Tra le due sirene

Il viaggio comincia davanti a una sirena e finisce davanti a un'altra, e le due non potrebbero essere più diverse.

La Syrenka di Varsavia sta in piedi in mezzo alla Piazza del Mercato con la spada alzata e lo scudo imbracciato. È una guerriera: difende la città, e sullo stemma di Varsavia ci sta da secoli. Tredici giorni e poco più di seimila chilometri più tardi, sullo scoglio del Langelinie a Copenaghen, la Sirenetta di Andersen se ne sta seduta, piccola e malinconica, e delude puntualmente chiunque la raggiunga aspettandosi qualcosa di grandioso.

Una guerriera all'andata, una sognatrice al ritorno. In mezzo sei altre capitali, le foreste dei laghi finlandesi, una notte di nave sul Baltico e tutta la costa dei fiordi.

Il viaggio in numeri

Giorni 17, dall'8 al 24 agosto 2026
Percorso in van ~9.600 km
Paesi attraversati 13
Capitali 8 — Varsavia, Vilnius, Riga, Tallinn, Helsinki, Stoccolma, Oslo, Copenaghen
Traghetti 351 km di navigazione
A piedi e in bicicletta 95 km
Giorno più lungo 1.087 km, il rientro del 24 agosto
Giorno più corto 186 km, Tartu → Tallinn

Un terzo dei chilometri sta in due blocchi: 1.714 km per arrivare a Varsavia e 1.693 km per tornare a casa da Copenaghen. In mezzo, tredici giorni in cui il van non ha quasi mai fatto più di cinquecento chilometri al giorno.

Giorno per giorno

Giorno 1 · sabato 8 agosto — Tigliole → Lavamünd

722 km · Italia → Austria

Partenza da casa verso le 11. Tutta la pianura, poi il Friuli, poi il confine. Cena alla Rosenberger di Völkermarkt e arrivo al Campingplatz di Lavamünd verso le 21, in Carinzia, dove la Drava esce dall'Austria per andare in Slovenia.

Giorno 2 · domenica 9 agosto — Lavamünd → Koluszki

794 km · Austria → Cechia → Polonia

Il giorno più lungo dell'andata, e quello di cui resta meno: partenza verso le 8, tre paesi, e una sosta lunga nel pomeriggio in mezzo alla Polonia centrale. Notte a Koluszki, sulla direttrice fra Łódź e Varsavia — dodici ore ferme, che a metà di un trasferimento del genere sono la cosa più sensata.

Giorno 3 · lunedì 10 agosto — Varsavia → Vilnius

650 km · Polonia → Lituania · a piedi 18 km

Varsavia in mattinata, e non dal lato che ci si aspetta: a partire da Karmelicka, nel quartiere che era il ghetto. Poi a piedi verso est, dentro le mura della città vecchia: verso le 11 il Rynek Starego Miasta, e in mezzo alla piazza la Syrenka da cui questo viaggio prende il nome. Poco più di un’ora fra le case della piazza, poi di nuovo al van. Nel pomeriggio la strada per il Baltico. Arrivo al Camping Vilnius City verso le 19, e la sera ancora in giro per la città — diciotto chilometri a piedi, il massimo del viaggio.

Giorno 4 · martedì 11 agosto — Vilnius → Riga

408 km · Lituania → Lettonia

Il giorno con più tappe di tutti. Si parte verso le 8 e si esce da Vilnius verso ovest, con la sosta al belvedere sull'isola di Trakai. A metà pomeriggio la Collina delle Croci: non un monumento, un accumulo — centinaia di migliaia di croci lasciate lì una alla volta, rase al suolo tre volte dai sovietici e tre volte ricresciute. Poi il confine e il palazzo di Rundāle, il barocco di Rastrelli piantato in mezzo alla campagna lettone, un'ora e mezza. A Riga verso le 18.

Giorno 5 · mercoledì 12 agosto — Riga → Tartu

281 km · Lettonia → Estonia

Mattina nel centro di Riga: la cattedrale, la Casa delle Teste Nere — quella ricostruita negli anni Novanta, l'originale l'avevano rasa i bombardamenti — e l'Esplanāde. Poi su verso nord con la sosta a Valmiera, il confine estone, e arrivo a Tartu in serata, con un'ora buona in piazza del municipio prima di rientrare al caravan park verso le 23.

Giorno 6 · giovedì 13 agosto — Tartu → Tallinn

186 km · Estonia

Il giorno più corto del viaggio. Poche ore di strada, arrivo a Tallinn prima di mezzogiorno, e il pomeriggio tutto nella città vecchia: la chiesa di San Nicola, il bastione di Kiek in de Kök, e una sosta all'Hell Hunt, che è la più vecchia birreria della città. Notte al campeggio dentro le mura.

Giorno 7 · venerdì 14 agosto — Tallinn → Savonlinna

402 km, di cui 99 di traghetto · Estonia → Finlandia

Sveglia prima delle sei per il traghetto. Sbarco al West Terminal di Helsinki verso le 9 e mezza giornata in città - la cattedrale luterana bianca sulla piazza del Senato, e poco distante la cattedrale della Dormizione, che è ortodossa ed è la più grande dell'Europa occidentale: le due chiese si guardano a cinquecento metri di distanza e raccontano da sole dove passa il confine. Nel pomeriggio si punta a est, verso i laghi, e si arriva a Vuohimäki, a Savonlinna, verso le 19.

Giorno 8 · sabato 15 agosto — Savonlinna → Naantali

602 km · Finlandia

La traversata della Finlandia da est a ovest. Si comincia sotto Olavinlinna, il castello del Quattrocento piantato su uno scoglio in mezzo all'acqua, poi giù per la regione dei laghi con le soste brevi che questa strada impone — un capanno per il birdwatching, un pontile, un chilometro di sponda. Nel tardo pomeriggio Tampere, e verso le 18 la città vecchia di Rauma, il più grande centro di case di legno del nord Europa, patrimonio UNESCO. Poi il porto: check-in verso le 20 e imbarco a Naantali in serata.

Giorno 9 · domenica 16 agosto — Kapellskär → Gävle

547 km, di cui 241 di traghetto · Svezia

Sbarco a Kapellskär verso le 7. Verso le 9, a Stoccolma, il museo Vasa: il vascello da guerra che nel 1628 affondò dopo un chilometro e trecento metri di navigazione, tirato su intero dal fango del porto tre secoli e mezzo dopo. Due ore, la sosta più lunga concessa a un museo in tutto il viaggio. Poi su per la costa fino a Gävle, arrivo verso le 21.

Giorno 10 · lunedì 17 agosto — Gävle → Steinkjer

697 km · Svezia → Norvegia

La diagonale svedese. Partenza verso le 7, dentro all'Härjedalen verso mezzogiorno — foresta e torbiera, l'ultima parte di Svezia prima delle montagne — e valico verso la Norvegia nel pomeriggio. Arrivo a Mære, sopra il Trondheimsfjord, verso le 19.

Giorno 11 · martedì 18 agosto — Steinkjer → Trollstigen

440 km · Norvegia

Il giorno della costa. Partenza verso le 7, Trondheim verso le nove e mezza, poi giù lungo la strada che scavalca i fiordi a forza di traghetti: Halsa, e nel tardo pomeriggio Håholmen, sulla strada dell'Atlantico, gli otto chilometri di ponti che saltano da uno scoglio all'altro. Ultimo traghetto a Sølsnes e salita al Trollstigen, dove si dorme al belvedere, in cima agli undici tornanti.

Giorno 12 · mercoledì 19 agosto — Trollstigen → Bergen

481 km · Norvegia

Il giorno dei due fiordi grandi. Si scende dal Trollstigen verso le 7 e verso le 9 si è a Geiranger, patrimonio UNESCO, dove il fiordo si stringe fra pareti da mille metri. Poi tutta la giornata verso sud con due traghetti — Dragsvik e Hella — e in serata Flåm, in fondo al ramo più interno del Sognefjord, il fiordo più lungo e profondo della Norvegia. Si tira ancora fino a Trengereid, alle porte di Bergen, dove si arriva verso le 23.

Giorno 13 · giovedì 20 agosto — Bergen → Stavanger

427 km · Norvegia · a piedi 8 km

Mattina a Bergen, poi la strada dell'Hardanger: il ponte sospeso, il belvedere sull'Opo, e le due cascate che stanno praticamente sull'asfalto — Låtefossen, che sono due getti che si incrociano sotto il ponte, e Langfoss, seicentododici metri. Traghetto a Arsvågen e arrivo a Stavanger verso le 23.

Giorno 14 · venerdì 21 agosto — Stavanger → Oslo

563 km · Norvegia

Si parte verso le 9 e verso le 10 si è al Preikestolen fjellstue, alla base del pulpito. Poi il giro dei traghetti del Lysefjord — Forsand, il ponte, Hjelmeland — e da lì la lunga risalita verso est. Oslo in serata, campeggio alla Sjølyst Marina.

Giorno 15 · sabato 22 agosto — Oslo → Copenaghen

625 km · Norvegia → Svezia → Danimarca · a piedi 14 km

Mattina nel centro di Oslo, poi giù per la E6 lungo tutta la costa svedese: Strömstad, Mölndal alle porte di Göteborg, Båstad in Scania. Copenaghen verso le 19. Quattordici chilometri a piedi, quasi tutti in queste due città.

Giorno 16 · domenica 23 agosto — Copenaghen → Bassa Sassonia

543 km · Danimarca → Germania · a piedi 3 km, in bici 13 km

Copenaghen in bicicletta, che è l'unico modo sensato di girarla. Prima tappa verso le 9, in fondo alla passeggiata del Langelinie: la Sirenetta, che chiude il viaggio dove l'altra sirena l'aveva aperto — mezz'ora sullo scoglio. Poi Amalienborg, il castello di Rosenborg, la Rundetårn con la rampa a spirale al posto delle scale, e un'ora abbondante a Nyhavn. Verso le 14 si riparte, e da lì è rientro: la Danimarca, il confine, e la Germania di notte. Si tira fino a mezzanotte passata, oltre Hannover.

Giorno 17 · lunedì 24 agosto — Bassa Sassonia → casa

1.087 km · Germania → Austria → Svizzera → Italia

Il giorno più lungo del viaggio. Sveglia verso le 8 dopo poche ore, e poi mille chilometri filati: la Germania per tutta la mattina, il Baden-Württemberg, il Vorarlberg austriaco nel pomeriggio, la Svizzera dei Grigioni, e il San Bernardino verso le sei di sera. In Italia in serata. A casa all'una e mezza di notte.

Le informazioni su percorsi, difficoltà e condizioni sono basate sull'esperienza personale dell'autore e hanno valore puramente indicativo. Questo sito non è una guida alpina né un'agenzia di viaggi. Ogni attività viene svolta sotto la propria responsabilità.