Il viaggio
Prima volta in Corsica, con base in Balagne, la «Toscana della Corsica», nel nord-ovest dell'isola: una settimana e mezza di mare limpido, borghi arroccati, macchia profumata e spiagge raggiungibili solo in barca.
In Balagne le colline coperte di uliveti e vigneti scendono verso il mare e i borghi medievali di pietra stanno sulle alture. La mia base è stata Île-Rousse (Isula Rossa in corso), una cittadina fondata da Pasquale Paoli nel 1758, con la Piazza Paoli, le spiagge di sabbia bianca in pieno centro e il mercato coperto dove si trovano formaggi corsi, salumi e miele di macchia.
Sono stato ad Algajola, tra due promontori granitici, con una spiaggia lunga e dorata battuta dal vento e una piccola cittadella genovese sul mare. Lì ho misurato la giornata dal colore dell'acqua: turchese al mattino, smeraldo nel primo pomeriggio, dorato al tramonto.
A Calvi, la «capitale» della Balagne, ho visto la grande cittadella genovese che domina il golfo, con le mura bastionate, le stradine acciottolate della città alta e la vista sulla baia. Calvi rivendica di essere la città natale di Cristoforo Colombo, una leggenda discussa. La spiaggia ai piedi della cittadella è lunga sei chilometri.
Nell'entroterra sono stato a San Antonino, uno dei «plus beaux villages de France»: un labirinto di vicoli stretti e scale di pietra su un cocuzzolo a 500 metri, con una vista a 360 gradi dal mare alla montagna. Pigna è il villaggio degli artigiani e dei musicisti: ogni estate nelle sue stradine ombreggiate si tengono concerti e laboratori di ceramica, liuteria e tessitura.
L'escursione più avventurosa l'ho fatta alla gola del Fangu e alle spiagge di Ghignu e Saleccia, raggiungibili solo via mare o per piste sterrate. Saleccia, per molti la spiaggia più bella della Corsica, è un chilometro di sabbia bianca bordata da pini, senza servizi né strutture. Ghignu è ancora più isolata.
A Corte, nel centro geografico dell'isola e capitale storica della Corsica indipendente di Pasquale Paoli, ho visto la cittadella su uno sperone roccioso sopra le gole della Restonica e del Tavignano, da cui si controllavano le vie dell'entroterra.
Ho trovato poco turismo di massa, e le montagne non sono mai lontane dal mare.
Fotografie (2)


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